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Mediterraneo verso scenari da vero inverno?
Meteorologia
Dopo un Novembre decisamente mite ed avaro di piogge,  l'ingresso dell'inverno meteorologico
(1 Dicembre) sembra deporre a favore di un netto cambio di circolazione per tutto il comparto europeo, con effetti che potrebbero manifestarsi anche sulla nostra Isola.


Situazione:
Il mese di Novembre è stato caratterizzato dalla presenza di un possente promontorio anticiclonico di origine sub-tropicale, che ha inibito ogni azione perturbata proveniente dalle alte latitudini; situazione anomala che si è tradotta in un netto deficit pluviometrico mensile ed in temperature superiori alle medie trentennali di riferimento. Fortunatamente lo spettro "siccità " è stato ampiamente scongiurato grazie alle rassicuranti, intense precipitazioni dei mesi precedenti.
L'ingresso dell'inverno meteorologico, altresì, è coinciso con un primo cambiamento della circolazione a scala europea; il muro anticiclonico nella prima pentade del mese in essere è stato scalfito a ovest dall'ingresso di continue perturbazioni atlantiche, risultate molto incisive nelle aree centro-settentrionali della nostra Penisola, dove si sono registrati quantitativi pluviometrici ingenti e talvolta anche danni. L'impatto meteorologico sulla Sicilia è stato modesto, se si escludono le aree tirreniche e settentrionali dell'Isola, ma pur sempre significativo nell'ottica di un graduale cambiamento del quadro sinottico del nostro emisfero. Non a caso dopo il netto cedimento barico dei primissimi giorni del mese le prospettive sembrano volte verso ulteriore impulsi freddi e perturbati.
Nelle prossime 24-48 ore un debole impulso proveniente preveniente dall'Europa centro-settentrionale favorirà lo sviluppo di una goccia fredda tra il Mediterraneo centrale e i Balcani. Il nucleo del "cut-off " presenterà temperature di circa -30°C alla quota di 500 hpa (5500 m) e di 0°C ad 850 hpa (1400 m): ciò favorirà episodi instabili lungo il versante Adriatico - dove la neve potrebbe interessare le quote di medio-bassa montagna - , e localmente sulle regioni meridionali esposte alle correnti orientali.

* L'evoluzione barica prevista dal modello GFS (Global Forecast System)



Evoluzione:
Già nella giornata di giovedì 10 la goccia fredda dovrebbe allontanarsi verso l'Egeo, riducendo al minimo le influenze meteorologiche sulle nostre regioni. Ma si tratterà di una pausa breve, brevissima. L'anticiclone, infatti, non avrà la forza di imporsi sul Mediterraneo centrale, proprio a causa dell'azione di disturbo della suddetta area di bassa pressione orientale. Il promontorio stabilizzante, pertanto, andrà incuneandosi tra la Penisola Iberica e la Gran Bretagna, disponendosi lungo i meridiani. Sarà la scintilla che innescherà la discesa di masse d'aria gelida dalle aree nord-orientali del Continente fin verso la nostra Penisola. Una configurazione che andrà concretizzandosi nel corso del weekend, con l'ingresso di isoterme prossime ai -5/-7°C sul versante Adriatico, con le prime nevicate a bassa quota;  Al momento la Sicilia  sembra essere un po' ai margini del nucleo gelido: il freddo arriverebbe, ma in modo più attenuato rispetto al resto d'Italia, con isoterme che secondo i principali modelli matematici non scenderebbero al di sotto dello zero. Ciò non escluderebbe comunque una fase discretamente instabile, con temperature inferiori alla media di 4-5°C. Nulla di estremo, considerando il periodo, ma ben altra 'musica' rispetto al lungo periodo anomalo che ha interessato buona parte del mese scorso.
 [A tal riguardo, comunque, vista la distanza temporale, serviranno ulteriori conferme: basta davvero poco per sovvertire ogni previsione].
Parallelamente sulla Russia europea e sulla Scandinavia orientale è atteso un ulteriore forte raffreddamento, con valori termici che potranno risultare davvero estremi, a causa dell'afflusso di correnti polari, che nella fase più intensa potranno portare al raggiungimento di temperature al suolo prossime ai -30/-40°C.
A lungo termine, scenari ancora spiccatamente invernali per buona parte della seconda decade, specie se trovasse conferma il possibile isolamento dell'anticiclone tra Inghilterra e Islanda, sempre pronto a richiamare correnti fredde dall'enorme serbatoio gelido nord-orientale.
Insomma, i segnali di un deciso cambiamento di rotta appaiono molto evidenti. Resterà da quantizzare l'impatto effettivo sulla nostra Regione.



Previsioni:
Oggi, 7 Dicembre, condizioni di stabilità, con ampio soleggiamento e poche nubi. temperature gradevoli, superiori alla norma di 3-4°C.

Poche novità anche per domani, Festa dell'Immacolata, con poche nubi per buona parte della giornata: clima favorevole ad uscite fuori porta, con temperature diurne ancora abbastanza clementi, generalmente superiori ai 15°C su buona parte delle aree.
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Mercoledì 9, complice la marginale influenza della goccia fredda italo-balcanica, è previsto un aumento della nuvolosità sui settori settentrionali dell'Isola, specie sul messinese e sul comparto nord-orientale, dove non si escludono locali precipitazioni. Le temperature tenderanno ad una nuova diminuzione, fino a portarsi, tra il 10 e l'11 Dicembre, al di sotto delle medie del periodo.

Proprio nel weekend sulla nostra Isola si assisterà ad un incremento dell'instabilità, più incisiva sulle aree centro-settentrionali. Potrebbe tornare la neve sulle aree montane sicule.
Relativamente a quest'ultima proiezione, comunque, rimandiamo a ulteriori conferme nei prossimi bollettini meteorologici.
Postato il Lunedi, 7 Dicembre 2009 (13:19:35) di AndreaBonina
 
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