Gran parte d'Europa è sotto la morsa di un'ondata di gelo di eccezionale portata, con valori fino ai
-30°C nelle aree più colpite. Anche la nostra Penisola, dal Trentino A.A. alla Toscana, ha sperimentato il gelido soffio polare, con temperature prossime ai
-10/-15°C nelle pianure e nelle vallate più esposte: inevitabili i disagi di una situazione meteorologicamente inedita per il nuovo Millennio. Il tutto a causa di un nucleo gelido di origine Artica capace di piombare vigorosamente nel cuore del Continente, a ridosso delle Alpi, spinto dal "blocking" atlantico instauratosi sull'Europa occidentale, con massimi di oltre 1045 hpa sulla Groenlandia. La configurazione perfetta, insomma, per un evento di grande portata per buona parte dell'emisfero boreale, ma insufficiente, per così dire, per portare il grande freddo anche sulla nostra Isola. La Sicilia è rimasta ancora una volta ai margini della circolazione fredda, pur vivendo nelle ultime ore un brusco abbassamento termico, associato a modeste precipitazioni nevose oltre i 700/800 metri: solo briciole in confronto ai -11°C attesi a Venezia, o alla neve sul Golfo di Genova. Questione di un "quid" stimabile in 300/400 km: le isoterme gelide non hanno oltrepassato la Campania, ''privando'' di fatto Calabria e Sicilia di scenari natalizi degni delle fiabe scandinave. E nelle prossime ore ogni velleità verrà inesorabilmente spazzata via da un progressivo ritorno del mite scirocco. [Img.1- GFS 850 hPa]
21-23 Dicembre: Nord Italia sotto la neve copiosa; rapido miglioramento in Sicilia
Nelle prossime 48 ore si registrerà un nuovo aumento dei geopotenziali al sud Italia, complice una nuova espansione di un nucleo alto-pressorio sub-tropicale. L'afflusso di una ventilazione spiccatamente sciroccale favorirà un netto rialzo termico sulla Sicilia, associato a un sensibile miglioramento delle condizioni atmosferiche; Parallelamente tornerà a cadere copiosa la neve al nord Italia, grazie all'apporto di aria molto umida ed instabile in scorrimento sul "cuscinetto gelido" consolidatosi nei bassi strati nelle ultime ore. Avremo così un'Italia divisa tra il gelido clima del nord e la mitezza meridionale.
Nel dettaglio, domani,
Lunedì 21 Dicembre, giorno del
solstizio d'inverno, sulla Sicilia sono attese condizioni di residua variabilità sui settori settentrionali, con annuvolamenti alternati a schiarite per buona parte della giornata. Sul resto dell'isola tempo prevalentemente stabile, con temperature massime in leggero aumento grazie all'ampio soleggiamento.
Martedì 22 il richiamo sub-tropicale si farà più intenso, grazie all'arrivo di isoterme prossime ai +10°C a 850 hPa (1500 metri circa). In quota si registrerà un aumento termico stimabile in 7-8°C. Sulla nostra Isola, pertanto, attese condizioni di stabilità e un deciso rialzo termico, con massime nuovamente oltre i
15-17°C in pianura.
Il culmine del richiamo mite sub-tropicale si registrerà
mercoledì 23 dicembre, con isoterme prossime ai +15°C: attesi valori superiori alle medie di oltre 8-10°C. In un contesto estremamente mite per il periodo si avranno passaggi nuvolosi alti e stratificati, ma senza precipitazioni. Notevoli le massime localmente superiori ai
20-22°C sulle coste. [Img.2 - GFS 500 hPa]
24-25 Dicembre: Natale all'insegna di una nuova perturbazione
Il richiamo mite e stabilizzante sub-tropicale avrà, con tutta probabilità, vita breve.
Una nuova perturbazione, in ingresso dall'Europa nord-occidentale, apporterà un nuovo peggioramento delle condizioni atmosferiche sul tutto lo Stivale, Sicilia compresa.
Sulla nostra Regione,
Vigilia di Natale (24/12) contraddistinta da una relativa variabilità; ad iniziali condizioni stabili, seguirà un progressivo peggioramento nella seconda parte della giornata, quando le estreme propaggini meridionali dell'area perturbata porteranno un graduale aumento della copertura nuvolosa a partire da ovest.
Il
SANTO NATALE sarà caratterizzato, probabilmente, da condizioni meteo tendenti all'instabilità: l'arrivo della perturbazione atlantica sopracitata dovrebbe apportare una diffusa copertura nuvolosa, cui saranno associati locali fenomeni a carattere sparso. Notevole, per altro, il calo termico, con temperature che dovrebbero portarsi su valori ben più consoni al periodo in essere. [Img.3 - GFS 500 hpa]
Fine anno: ancora flusso atlantico?
Volendo spingerci verso il lungo termine, pur con i limiti evidenti di attendibilità modellistica, la situazione sinottica europea sembrerebbe ancora protesa verso una prevalenza del flusso atlantico.
Per il giorno di
Santo Stefano ultime influenze fresche e perturbate, prima di un graduale miglioramento, più evidente tra il 28 e il 29, allorquando è attesa la rimonta di un rinnovato promontorio anticiclonico.
La distanza temporale, comunque, non ci permette di scendere ulteriormente nei dettagli.
Neve: appuntamento rimandato al 2010
In una situazione sinottica simile, l'appuntamento con la "dama bianca", per la Sicilia, slitta inesorabilmente al 2010, quantomeno per le quote medio-basse.
A tal riguardo sarà necessario attendere un fisiologico calo dell'attività del flusso zonale atlantico: avremo tempo e modo di discuterne più approfonditamente nei prossimi aggiornamenti.
*** Un Felice e Sereno Santo Natale da tutto lo staff di MeteoSicilia ! ***